Per chi non lo sapesse, io e la mia dolce metà siamo in attesa di un pargoletto. Proprio in questi giorni si è concluso il primo trimestre e qualche giorno fa abbiamo fatto le ultime ecografie. Qui potete ammirarlo in tutta la sua bellezza, a questa prima foto evidentemente non si sentiva preparato ed ha cercato di coprirsi il viso con la manina.
Ci sono cose che sono così importanti che il resto quasi scompare.
L’attesa di un figlio è come essere immersi senza sosta in una sinfonia di Mahler. Il risultato è che mi ritrovo a fantasticare, soprattutto a proitettarmi nei genitori che vedo in giro, insomma fondamentalmente mi sono rimbecillito. In questo inebetimento comunque c’è una nota positiva: le priorità sono diventate palesemente chiare e le sciocchezze su cui altre volte mi incaponivo, ora neanche mi toccano. Così mi trovo a chiedermi perchè gli altri si scannano per questioni per le quali un pizzico di buon senso basterebbe per sedarle o chiarirle. Me lo chiedo per 5 secondi circa, poi passa subito. Ho cose più importanti a cui pensare.
