Set 8

Qualche settimana fa mi arriva in mail un link Google Video accompagnata da frasi entusiastiche come di chi aveva visto per la prima volta la vera luce.

Scusate. Mi ero riproposto di scrivere una recensione neutrale, ma temo che il mio scetticismo sia già evidente dall’ironia della prima frase.

Sono certo che capirete che con una presentazione del genere, degna della più classica delle bufale, non potevo non storcere il naso.

Per correttezza aggiungo che il mittente è un amico che non ha mai partecipato a queste catene di San Antonio, se non quelle puramente divertenti.

Ma torniamo all’e-mai: apro il link, parte il video, sposto lo sguardo sulla durata totale del video: oltre due ore! E nel frattempo noto i sottotitoli su un parlato in inglese e decido che salverò il link per rivederlo quando avrò più tempo e concentrazione da dedicarvi.

Così faccio, un po’ alla volta vedo le tre parti del documentario, nel frattempo mi documento e ne leggo online: si tratta di un’opera pubblicata gratuitamente dai suoi autori e disponibile oltre che sui principali siti di video sharing anche in download appoggiandosi ai canali P2P, con link diretti dal sito principale. Nel 2007 ha vinto un premio all’Artivist Film Festival, che a giudicare dal nome è un premio per il cinema attivista.

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Lug 9

Si chiama i-doser ed è sempre più argomento di conversazione in rete e fuori. La chiamano “nuova droga virtuale” e prevedono scenari disastrosi a causa dell’abuso di questo nuovo stupefacente, unico nel suo genere.

Sì, unico perché a differenza delle altre droghe questa si può facilmente scaricare da internet. Si tratta di comuni file MP3 da ascoltare in cuffia che riproducono una sequenza di suoni tale da indurre nel cervello uno stato di alterazione simile a quello delle droghe chimiche.

L’allarme è stato lanciato in Italia da TGCom, in un articolo (potete leggerlo qui) che lascia quantomeno perplessi, articolo comunque ampiamente commentato dal cacciabufale Paolo Attivissimo.

Io non voglio ripetere quanto già scritto e mi sono preso la briga di cercare le radici di questa notizia. La giornalista del TGCom ci spiega che questo fenomeno è nato in USA e si sta espandendo in Europa partendo dalla Spagna. Con Google come strumento d’indagine mi metto sulle tracce di i-doser pronto a sporcarmi le mani infiltrandomi nei bassifondi del web.

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Giu 30

Logo Firefox Trasparente…però non riuscirei ad usarne un altro.

Internet sta diventando giorno dopo giorno più importante nel mondo degli utenti come nel mondo del business, ed il web è l’espressione principale, della rete quindi il browser, strumento per utilizzare il web, diventa un software cruciale.

Apro una piccola parentesi sulla differenza fra internet ed il web, almeno per chiarezza: internet è tutta la rete fatta di connessioni fra un numero virtualmente infinito di nodi. Ogni computer connesso è parte di internet. Internet si può utilizzare in svariati modi ed ognuno solitamente ha un software ed un protocollo. Basti pensare all’e-mail, alle chat, ai software per il peer-to-peer. Il web è uno di questi modi di utilizzare la rete, ed è quello che ci permette di sfogliare le “pagine”. Chiusa parentesi.

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Giu 5

I protagonisti di Friends

Li conosco da più di dieci anni e con loro ho passato pomeriggi indimenticabili. Ancora oggi rivedendoli mi tornano in mente le battute stupide e le facce buffe. E facciamo quasi a gara a chi ripropone la scenetta che per un periodo è diventato slang.

Problemi indipendenti da noi ci hanno allontanati per qualche anno, quando inaspettatamente, questa settimana sono tornati! Addirittura due volte al giorno dal lunedì al venerdì su Italia Uno e Rai Due, riecco i volti di Chandler, Monica, Joey, Rachel, Ross e Phoebe.


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